Come fare interviste doppie: tecniche e strategie per giornalisti

Le interviste sono il pane quotidiano per chi fa giornalismo – e non solo: pensa per esempio a quante interviste vedi sui social. È un format molto apprezzato perché è molto dinamico e mette a contatto diretto la persona “protagonista” e chi la ascolta, senza intermediari. O meglio, chi conduce l’intervista (giornalista, blogger o content creator che sia) non riporta le parole di qualcun altro, ma lascia che sia la persona interpellata a parlare. Ma c’è un tipo particolare di intervista che è salita alla ribalta, grazie soprattutto a programmi televisivi come “Le Iene“: quella doppia, che però è molto più complessa di quanto si immagini. E allora oggi rispondiamo alla domanda: come fare interviste doppie?

Il tema non è solo tecnico e la preparazione personale è fondamentale. in questo articolo vedremo tutti i passi fondamentali per prepara e poi condurre un’intervista doppia in modo efficace. E capiremo come sfruttare le dinamiche di questo formato per creare contenuti di grande valore: sia perché forniscono informazioni realmente utili, sia perché sono in grado di coinvolgere e, magari, anche di ispirare. Partiremo dalla tua preparazione personale fino alla conduzione, passando per gli aspetti etici ed esempi concreti.

teresa potenza

Ciao! Sono Teresa, sono una giornalista e supporto i freelance nei loro progetti editoriali e nell’uso etico e utile dell’IA generativa, attraverso consulenze, mentoring e workshop.

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Che cosa sono le interviste doppie?

Prima di entrare nel merito, questa premessa è d’obbligo. Quando parliamo di “intervista doppia” ci riferiamo a un contenuto in cui due persone sono messe a confronto, in genere su un macro tema su cui hanno punti di vista complementari oppure molto diversi. Il vantaggio è avere una visione più ampia di uno stesso argomento e prospettive differenti. È un formato coinvolgente perché estremamente dinamico, ma anche delicato da gestire perché potrebbe prendere strade inaspettate, dal momento che le domande possono essere stimolate dalle stesse persone coinvolte.

Anche se questo format è nato in ambito televisivo, è adatto a qualsiasi tipo di media: podcast, social, sito web. Vediamo ora in dettaglio come sfruttarlo al meglio.

Come prepararti a una intervista doppia.

Prima di accendere le telecamere o i microfoni, la fase di preparazione è essenziale per garantire il successo di un’intervista doppia. Ecco alcune strategie chiave per prepararti al meglio ad affrontare tutte le fasi principali, e cioè:

  • Definisci i temi-guida.
  • Identificare le persone da intervistare.
  • Preparare le domande e come alternarle tra le persone coinvolte.
  • Stile e linguaggio.

Chi vuoi intervistare?

La scelta delle persone che intervisterai è tutt’altro che semplice – anzi, forse è l’aspetto più delicato. È importante capire chi coinvolgere, perché da loro dipenderà la riuscita della tua intervista doppia. I due partecipanti dovrebbero essere entrambi qualificati per intervenire e portare la loro esperienza. E i loro punti di vista dovrebbero essere differenti, in modo da stimolare una discussione vivace e offrire più di una prospettiva.

Questo però non significa incitare una discussione polarizzante che fa leva su emozioni forti, tanto per fare un po’ di sensazionalismo: tutt’altro. Significa portare magari opinioni opposte che cercano soluzioni comuni – trovare, insomma, quel “contrasto armonico” che può mantenere alta l’attenzione del pubblico.

Quando hai individuato i tuoi ospiti, verifica le rispettive disponibilità e comunica chi sarà l’altra persona intervista – per evitare “no” dell’ultimo momento a causa di contrasti personali. Un suggerimento: potrebbe aiutarti anche organizzare un incontro virtuale prima dell’intervista, per creare una connessione che poi faciliterà la discussione.

Pic by Jana Shnipelson via Unsplash

Prepara la tua lista di domande.

Avere un elenco di domande su cui tornare in caso di necessità ti sarà utile in diversi momenti: per esempio se perderai il filo del discorso o se lo perderà una delle persone intervistate, oppure quando la discussione sta virando su toni troppo accessi o che rischiano di diventare aggressivi.

Pensa alla tua scaletta, però, come un framework flessibile. Se la conversazione dovesse allontanarsi molto dal focus dell’intervista, ma la piega che prende è interessante, allora segui il tuo istinto e la tua curiosità e asseconda chi sta parlando. Le domande devono essere pensate per invogliare i partecipanti a esplorare i temi in profondità, ma anche per portare riflessioni nuove.

E tu?

Pondera con attenzione i momenti in cui intervenire. Non avere paura di commentare ciò che è stato detto, anche per facilitare la comprensione di chi ascolta. E, allo stesso modo, incoraggia gli intervistati a rispondere o a commentare le riflessioni reciproche. In questo modo renderai più dinamica l’intervista e potrai anche scoprire nuove prospettive.

Preparati anche….all’imprevedibile. Allenati a gestire potenziali situazioni delicate: con la giusta preparazione potrai gestire meglio le tue emozioni e questo ti aiuterà a mantenere l’intervista su binari costruttivi.

Considerazioni tecniche e logistiche.

Se hai la possibilità di condurre l’intervista dal vivo, scegli bene il luogo: dovrà far sentire tutte e tutti a proprio agio e, sopratutto, dovrà essere il più possibile libero da distrazioni. Se invece l’intervista sarà virtuale, assicurati che entrambi gli ospiti abbiano una connessione internet stabile e comunica in anticipo la piattaforma che utilizzerai, nel caso avessero bisogno di aprire un account o fare download. E se vuoi qualche consiglio specifico in più su questo tema, trovi su questo sito l’articolo “Come fare interviste a distanza? Guida pratica per giornalisti“.

Quanto alla logistica, ricordati che tu avrai un doppio ruolo e, quindi, dovrai gestire due competenze: giornalismo e moderazione. Assicurati che le persone abbiano le stesse opportunità di esprimersi, in modo che non ci sia una parte che domina più dell’altra. La tua bussola deve essere l’equilibrio nel dialogo: e se capisci che questo manca, torna ai tuoi temi focus e riporta l’attenzione lì dove si può portare avanti una conversazione costruttiva. E quando il dialogo punta troppo su ciò che non va e rischia di diventare un lamento, cerca di capire se c’è margine anche per vedere la luce in fondo al tunnel.

Il ritmo del dialogo.

Abbiamo accennato prima all’importanza del ritmo: ma che cosa possiamo fare, nella pratica? Ecco qualche consiglio:

  • Intervieni al momento giusto: quando una delle due persone si sta dilungando troppo per esempio, o quando la discussione si fa aggressiva – come abbiamo detto sopra.
  • Se le persone che partecipano interagiscono e si pongono domande a vicenda, valuta se è il caso di lasciare che si guidino da sole. Questa può essere essere la decisione giusta quando la conversazione è armonica e porta a galla punti di vista inaspettati – soprattutto se hai a disposizione molto tempo.
  • Puoi anche decidere di interrompere per un attimo il flusso di domande, introducendo una tua riflessione o case studies.
  • Le pause non sono sempre il male, anche se la maggior parte di noi ha paura del silenzio. Eppure, se usate in modo strategico, possono essere uno strumento potente, lasciando il tempo di elaborare una risposta più ponderata e di maggiore impatto.
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Come fare interviste doppie: studia gli esempi celebri.

Quando ci cimentiamo in qualcosa di nuovo (ma anche quando ci consideriamo esperte/i) non c’è modo più efficace per migliorare dello studiare chi ha già fatto la stessa cosa. Per quanto riguarda le interviste doppie, cerca di andare oltre i dialoghi veloci e divertenti che fanno sicuramente presa sui social.

Ecco un paio di esempi famosi: il primo è l’intervista di Oprah Winfrey a Barack e Michelle Obama, in cui la Winfrey ha dimostrato grande maestria nel bilanciare le diverse personalità della coppia. Il risultato è entrambi riescono a emergere e a mantenere l’equilibrio tra sfera personale e sfera professional.

Altrettanto famosa è l’intervista congiunta a Bill Gates e Steve Jobs alla D5 Conference nel 2007. Quella occasione viene considerata un classico delle interviste doppie, per come i moderatori hanno facilitato il dialogo tra due titani dell’industria tecnologica, riuscendo a mantenere un equilibrio tra competizione e rispetto reciproco.

Gli aspetti etici.

Abbiamo già visto come le interviste doppie, per la loro natura dinamica e interattiva, presentino una struttura complessa che richiede una gestione attenta. Vediamo allora quali sono gli aspetti etici più critici e come superarli.

  1. Il concetto dell’avere cura che entrambe le persone intervistate abbiano lo stesso spazio è più ampio di quanto forse pensiamo e va al di là del tempo che concediamo all’una o all’altra. Include anche evitare che l’immagine di una predomini emotivamente quella dell’altra, che passerebbe così in secondo piano.
  2. Le escalation: starà a te evitarla, anche perché potrebbe portare a parole o accuse che, a loro volta, rischierebbero di avere risvolti legali.
  3. Privacy: il fatto che una persona abbia acconsentito a essere intervistata non implica che sia obbligata a parlare di qualsiasi cosa. Rispetta la privacy di ognuno.
  4. Manipolazione. Occhio a commenti, racconti di episodi riportati da terzi, narrative poco inclusive o piene di stereotipi e generalizzazioni: dare spazio ad accuse o addirittura diffamazioni rischia di danneggiare anche la tua reputazione. E in un’era in cui deepfake e disinformazione sono tra i maggiori pericoli della società, questa è l’ultima trappola in cui vogliamo cadere.
  5. Un’arma a tua disposizione è ancora una volta la preparazione: studia meglio che puoi gli argomenti che affronterai. Ti sarà utile anche per controbattere ad affermazioni palesemente false.

Feedback e auto-analisi

Che tu sia indipendente, freelance o che lavori in una redazione, dopo aver pubblicato la tua intervista monitora l’impatto che ha avuto e come ha reagito chi l’ha ascoltata. Che cosa puoi tenere d’occhio? Per esempio i commenti ricevuti, le condivisioni sui social e i feedback diretti.

E poi chiedi anche in modo diretto alle persone di scriverti e di darti anche suggerimenti per il interviste future: questo ti aiuterà anche a costruire una relazione con il pubblico e a fidelizzarlo. E ricorda che i feedback che riceverai, positivi o negativi che siano, ti aiuteranno a crescere – professionalmente ma anche personalmente.

E tu hai mai condotto un’intervista doppia? Ti piace questo formato?

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