Cosa sono i prompt dell’IA generativa: una guida per te

Immagina di una astronauta, generata da una IA

Possiamo creare testi e immagini, grafici e tabelle, riassunti, analisi, video e calendari editoriali: se sappiamo usare nel modo giusto gli strumenti di intelligenza artificiale generativa, potremo contare su un supporto prezioso al nostro lavoro. In fondo è un universo che riguarda ognuno di noi, che ci piaccia o no ed è per questo che è importante conoscerlo. Ma quando faccio formazione o semplicemente parlando con tante persone, sui social ma anche offline, mi sono resa conto che c’è spesso confusione su un concetto di base, che è poi il più importante di tutti: che cosa sono i prompt.

Perché è il più importante di tutti? Perché è la lingua in cui parliamo ai nostri chatbot, cioè i modelli come ChatGPT, Gemini, Copilot o Midjourney. In questo articolo esploriamo allora il mondo dei prompt di intelligenza artificiale generativa: potrai salvarlo e tornarci ogni volta che avrai un dubbio, perché sarà una vera e propria guida. Vedremo infatti:

  • Che cosa sono i prompt
  • Quante tipologie esistono
  • Come usare i prompt
  • Come migliorarli
  • Strumenti e risorse per iniziare

Ciao! Sono Teresa, sono una giornalista e supporto i freelance nei loro progetti editoriali e nell’uso etico e utile dell’intelligenza artificiale generativa, attraverso consulenze, mentoring e corsi.

Faccio parte del Constructive Network e anche di JournalismAI, giornalisti che usano l’IA in modo etico, sostenuto dalla London School of Economics. Qui scopri come possiamo lavorare insieme.

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Che cosa sono i prompt nell’IA generativa?

I prompt sono cruciali nel processo di interazione con i modelli di intelligenza artificiale generativa: sono le istruzioni che noi diamo alla macchina, comunicando con lei attraverso il nostro linguaggio naturale. Possiamo quindi chiamarli prompt, comandi, istruzioni o addirittura “lingua”, perché in fondo è il nostro modo di interagire con ChatGPT o qualsiasi altro modello di IA – Gemini, Perplexity, Ideogram etc.

È attraverso i nostri prompt che un chatbot capirà che cosa deve fare, come deve farla e in quale formato generarla: un testo o una immagine, un’analisi di mercato o un riassunto, un quiz o una tabella.

Qual è il significato di prompt

Il termine prompt deriva dal latino promptus e significa “pronto”. Oggi, però, si utilizza il significato che ha assunto successivamente nell’inglese (grazie all’influenza francese): qui to prompt significa “suggerire” e veniva usato soprattutto a teatro, per indicare la persona che suggeriva le battute alle attrici e agli attori sul palco.

Quanti tipi di prompt esistono?

Nell’intelligenza artificiale generativa si possono usare numerosi tipi di prompt: tutto dipende da quali sono i nostri obiettivi. Ti faccio allora alcuni esempi di prompt che potresti utilizzare:

  • Descrittivi – Sono quelli che elencano tutti i dettagli, in modo molto specifico, su ciò che si vuole generare.
  • Narrativi – Si utilizzano per lo più nella scrittura creativa: tu cominci una storia e chiedi poi al tuo chatbot di continuarla.
  • Prompt di completamento – Molto simili ai precedenti, solo che il soggetto del prompt non è una storia creativa ma qualsiasi altro tipo di testo.
  • Prompt di traduzione – Sono quelli con si chiede all’IA di tradurre un testo da una lingua a un’altra, o da una lingua a più lingue.
Cosa sono i prompt
Immagine generata con una IA

Come usare i prompt nell’IA generativa

Dal momento che i prompt sono il nostro strumento di comunicazione con l’IA generativa, va da sé che possano essere utilizzati potenzialmente per una infinità di obiettivi. Vediamo qui di seguito i più comuni.

Creazione di contenuti

Qui faccio subito una precisazione: con “contenuti” si intende qualsiasi tipo di contenuto: dai testi ai video passando per i grafici e le analisi. Qualche esempio concreto? Giornalisti, blogger e creatori di contenuti possono utilizzare i prompt per generare articoli e poi ottimizzarli per i post sui social media e gli script per i video.

Formazione

Nell’insegnamento e nella formazione in generale, attraverso i prompt si può creare molto materiale didattico: pensiamo agli esercizi da fare in classe, ai quiz e o alle idee per progetti speciali. Gli insegnanti che seguono studenti con bisogni speciali potrebbero utilizzare anche prompt per generare contenuti educativi personalizzati, a partire dalle esigenze di ogni singolo studente.

Intrattenimento

Qui si apre un altro mondo: storie e libri, sceneggiature e dialoghi per film e serie TV ma anche giochi.

Traduzione e riassunti

Sempre grazie ai prompt puoi ottenere traduzioni, non solo per contenuti che elabori tu: potresti per esempio usare l’intelligenza artificiale generativa per tradurre grandi quantità di documenti che desideri leggere, oppure per riassumere una mole eccessiva di materiale – cosa, questa, davvero utile quando la tua scadenza è…ieri!

Come migliorare i tuoi prompt

Per ottenere risultati utili quando usi l’intelligenza artificiale generativa, è importante sperimentare prima e continuare a sperimentare poi: più dialoghi con i chatbot, più loro imparano e migliorano. Ci sono molte strategie, da quelle di base alle più avanzate, che puoi usare e affinare per migliorare i tuoi prompt e, di conseguenza, i tuoi contenuti: te ne elenco alcune semplici ma efficaci.

Test A/B

Il test A/B è una tecnica che si usa in molti campi – anche per testare l’efficacia di una newsletter, per esempio. In che cosa consiste? Nel nostro caso, consiste nel creare due versioni di un prompt e testarle per vedere quale produce i risultati migliori. Questo metodo consente a te di affinare la tua comunicazione coni chatbot e al tuo chatbot di comprendere che cosa funziona meglio per te.

L’importanza dei feedback

I feedback sono sempre importanti nella nostra vita, giusto? Bene, lo sono anche nel nostro “rapporto” con l’intelligenza artificiale generativa”: una volta che il tuo chatbot ha elaborato un contenuto per te, comunicagli com’è andata. Come? ChatGPT, per esempio, ti permette di mettere un “pollice su” o “pollice giù”, quando non te lo chiede espressamente e lo stesso consente di fare Gemini.

Immagine generata con una IA

Risorse e strumenti per iniziare

Se ti interessa esplorare i prompt e l’intelligenza artificiale generativa e darti così la possibilità di aumentare la tua creatività e la tua competitività, esistono numerose risorse e strumenti disponibili. Ecco alcuni suggerimenti per iniziare – il primo, naturalmente, è affidarti a me attraverso i miei corsi o le mie consulenze!

Tra i modelli più semplici per iniziare ti consiglio:

  • ChatGPT nella versione gratuita.
  • Gemini.
  • Quicktools.
  • Ideogram per le immagini.

Quando inizierai a metterti alla prova, proverai forse un senso di sopraffazione, er le molte cose a cui pensare, oppure di insoddisfazione, perché non otterrai i risultati sperati. È assolutamente normale ed è importante non demordere, ma provare e, nel caso, formarsi. Meglio evitare la tentazione di usare prompt fatti (o magari acquistati…) da altri e sai perché? Perché ogni volta che scriverai lo stesso prompt, il risultato sarà diverso. Ecco perché capire che cosa funziona per te. E ora, buona sperimentazione!

Hai già cominciato a usare ChatGPT o altri chatbot? Come ti trovi?

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