Che siamo giornalisti o lettori (e ascoltatori), che ci occupiamo di finanza o che stiamo portando avanti una ricerca all\’università, quello che mettiamo in rete sono dati: e i dati non sono altro che informazioni. Per entrare nel mondo del fact-checking, puoi leggere l\’articolo in cui ho condiviso dieci strumenti per capire se ci troviamo di fronte a una notizia vera oppure falsa. Qui, invece, scopriamo i siti di riferimento per il fact-checking online: quelli da seguire quando vogliamo confermare o smentire dei fatti che abbiamo trovato in rete.


Ciao! Sono Teresa, sono una giornalista professionista e supporto i freelance nei loro progetti editoriali e nell\’uso etico dell\’intelligenza artificiale generativa, attraverso consulenze, mentoring e corsi. Ho vissuto a Damasco prima e durante l\’inizio della guerra civile – che ho raccontato nel podcast “Ponti Invisibili“. Nell\’ottobre 2024 il mio podcast “Merce di Scambio“, una indagine sulla compravendita di organi, ha vinto il premio Pod24 come miglior podcast indipendente di reportage e inchiesta del Sole 24Ore.

Faccio parte del Constructive Network e di JournalismAI, giornalisti che usano l\’IA in modo etico, sostenuto dalla London School of Economics.

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Il vocabolario del fact-checking online

Prima di passare all\’elenco di siti e strumenti per fare fact-checking online, è bene ricordare il significato di alcuni termini, perché li ritroveremo spesso – non solo in questo articolo.

E se ti stai avvicinando solo adesso a questo tema, ti consiglio di leggere “Come riconoscere le fake news: una guida per tutti“, dove trovi consigli pratici e una guida in 5 passi per imparare a riconoscere se ti trovi davanti a una notizia manipolata.

Manifestanti in strada - fact-checking
Pic by Mika Baumeister via @unsplash

E adesso ecco la guida ai siti e agli strumenti più utili, quelli che possono supportare ognuno di noi nel fare fact checking online: da associazioni a istituzioni e testate giornalistiche. Un elenco che potrebbe continuare a lungo, e di certo lo riprenderemo più avanti.

Se vuoi approfondire questo tema, vai anche agli articoli “Fare fact-checking: 10 strumenti per sapere se una notizia è vera” e “Fact checking con l\’IA: la guida per giornalisti – e non solo”.

1. I pionieri del fact-checking online: Snopes

La storia di Snopes comincia in California quasi trent\’anni fa. I fondatori, David e Barbara Mikkelson, sono stati dei veri pionieri del fact-checking online e tra i primi a dedicarsi in via esclusiva alla verifica dei fatti di cronaca, oltre che a smontare falsi miti e leggende urbane. Si occupa più o meno di tutti i settori e ha anche una sezione dedicata a TikTok – “TikTok Rumors”.

2. Newsguard: report, analisi e IA generativa

Da un\’idea dell\’ex editore di Newsweek e del Wall Street Journal, Steven Brill, è nato Newsguard. Oggi è una risorsa preziosa per la verifica delle fonti e ha anche una sezione dedicata all\’intelligenza artificiale generativa (compreso un centro di monitoraggio). Pubblica report e studi che analizzano lo stato della disinformazione online. Newsguard mette anche a disposizione un\’estensione del browser che dà accesso al suo sistema di valutazione dei siti.

3. FactCheckEU e la politica europea

Questo progetto della EJDA (l\’Associazione Europea per la Formazione dei Giornalisti) è nato con l\’intento di promuovere e consolidare il fact-checking all\’interno delle scuole di giornalismo europee. È focalizzato sulla politica europea, dai fatti alle affermazioni. Anche qui troviamo una chiara suddivisione tra notizie false o parzialmente false, più una categoria che spesso si sottovaluta: quella dei fatti “unchackable”, cioè impossibili da verificare.

4. Poynter Institute

Il Poynter Institute for Media Studies è una scuola di giornalismo online, no-profit, che offre formazione (anche gratuita) per promuovere una informazione etica e corretta. e sensibilizzare le persone. All\’istituto fa capo anche l\’International Fact-Checking Network, una rete internazionale che riunisce siti, testate giornalistiche e aziende votate alla verifica delle fonti.

Pic by Nijwam Swargiary via @unsplash

5. Fact checking di Open

È uno spinoff della testata online Open, un progetto giornalistico che che punta a smascherare le fake news. Ogni fatto è spiegato in modo chiaro e archiviato per categorie: falso, teoria del complotto, disinformazione, contesto falso, contesto mancante o video alterato. Interessante anche leggere il processo che ha portato a concludere che una notizia è falsa.

6. EDMO, Bruxelles e i suoi hub

EDMO sta per European Digital Media Observatory ed è un organo voluto dalla Commissione Europea per combattere la disinformazione. Da lì ne sono nati otto hub in vari Paesi europei, tra cui l\’Italia: si può conslutare al sito IDMO.

7. Il Duke Reporters\’ Lab

Nato da un\’iniziativa della Sanford School of Public Policy presso la statunitense Duke University, supporta i fact-checkers e giornalisti di tutto il mondo. Il Lab mette a disposizione, fra l\’altro, un database di organizzazioni impegnate nella verifica delle fonti e porta avanti formazione e collaborazioni internazionali.

8. Africa Check

Organizzazione nata per verificare le informazioni e le affermazioni fatte nell\’ambito della vita politica e sociale africana. Interessante la missione “impatto” di Africa Check: quando una notizia verificata si rivela falsa, si legge sul sito, lo staff si attiva per contattare i diretti interessati e chiedere una rettifica pubblica. Ricordiamo che, quando una notizia falsa è in rete, anche se viene pubblicata una smentita il danno resta alto: ma invitare a farlo è comunque un passo importante per sensibilizzare – e può anche fare da deterrente.

8. La politica inglese di Full Fact

Questa è l\’organizzazione di riferimento per la verifica di fatti e fonti politiche nel Regno Unito. Da sottolineare l\’impegno di Full Fact nella sensibilizzazione del pubblico: sia attraverso campagna specifiche, grazie a oun servizio di fact-checking in tempo reale per i lettori. Ognuno, infatti è libero di inviare domande o richieste su temi e affermazioni emerse nel dibattito pubblico anche offline e l\’organizzazione si impegna a rispondere solo dopo aver verificato le informazioni.

Pic by Markus Winkler via @unsplash

9. Reuters Fact Check

È la sezione che si dedica al fact-checking all\’interno dell\’agenzia di stampa Reuters, tra le più autorevoli e strutturate al mondo. Ha anche una parte dedicata ai video e alle affermazioni politiche. Ha anche una squadra che sviluppa tecnologie poi messe a disposizione di altri fact-checkers.

10. Non solo bufale da Bufale.net

Un sito di fact-checking e debunking, fondato nel 2014 e che si finanzia grazie a donazioni su Patreon e via Paypal. La navigazione qui è molto semplice e chiara perché dal menu si accede a diverse categorie: dalle notizie acchiappaclick e acchiappautenti alle truffe e all\’allarmismo. Utile è poi la sezione “Black List”: un elenco – costantemente aggiornato – di siti di disinformazione, clickbait e false testate satiriche.

11. Il CICAP di Piero Angela

CICAP è il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze e fu fondato nel 1989 da Piero Angela e da un gruppo di scienziati. L\’idea nacque per contrastare il proliferare di teorie del complotto e idee pseudoscientifiche. In più, una parte del lavoro del Comitato è diretto al grande pubblico, ma attraverso la formazione di chi fa da intermediario: in particolare giornalisti e insegnanti.

12. Dottoremaeveroche: medici e odontoiatri in campo

Creato da medici chirurghi e odontoiatri, CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) ha come missione quella di combattere la disinformazione in campo medico e, quindi, di tutelare la salute pubblica. Le notizie e le analisi sono scritte in collaborazione con esperti di comunicazione, per rendere le informazioni accessibili a tutti: niente paroloni o concetti difficili da capire, ma semplicità.

13. FactCheck.org

Compie vent\’anni quest\’anno nato all\’interno dell\’Università della Pennsylvania, negli Stati Uniti. È il sito che analizza la politica statunitense: monitora le affermazioni dei politici, analizza le campagne pubblicitarie e verifica anche le raccolte fondi.

14. Il team di fact-checker del Washington Post

La squadra di giornalisti del Washington Post Fact Checker si occupa di verificare le dichiarazioni fatte da politici e personaggi pubblici in generale. Simbolo di questa sezione è Pinocchio: sì, proprio il bugiardo per eccellenza, nato dalla penna di Carlo Collodi.

15. Gli spagnoli di Newtral

In meno di cinque anni, la redazione di Newtral si è guadagnata un\’ottima reputazione nell\’ambito del fact-checking. Ha aperto di recente una linea di ricerca basata sui protocolli dell\’intelligenza artificiale. Anche Newtral classifica le notizie in modo chiaro: come false, ingannevoli o vere a metà.

Se hai domande, curiosità o anche informazioni che vuoi condividere su questo argomento, scrivi pure nei commenti, così potremo confrontarci.

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