Festa della mamma in Medio Oriente e Capodanno persiano

È il 21 marzo: giorno di inizio della primavera – ora più, ora meno. Ma in Medio Oriente questo è un giorno speciale anche per altri due motivi: festa della. mamma e Capodanno persiano. E in questo articolo li approfondiamo tutti.

La festa della mamma come simbolo di rinascita.

Anche in Medio Oriente il 21 marzo è un giorno molto speciale, ma non soltanto perché segna l’inizio della primavera. Il motivo principale è che si celebra una grande festa: quella dedicata alla mamma. Proprio così: il 21 marzo è la festa della mamma, una ricorrenza talmente speciale da essere segnata in calendario come festa nazionale. Il che significa che, in qualunque giorno della settimana cada, tutto il Paese si ferma e celebra le mamme.

Anzi, per la verità celebra la nascita e, ancor più in generale, la rinascita. Ecco perché coincide con l’inizio della primavera. A celebrare la festa della mamma i questa giornata sono, oltre alla Siria, anche Libano e Giordania, Arabia Saudita, Oman, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Kuwait ed Egitto. Ed è proprio in Egitto che fu introdotta questa tradizione negli anni Cinquanta, per diffondersi poi in quasi tutto il Medio Oriente.

Primavera, festa della mamma e Capodanno persiano
Pic by Arno Smit via @unsplash

Capodanno persiano nella notte tra il 20 e il 21 marzo.

Si chiama Nowruz e si festeggia da oltre 2.000 anni. È famoso come Capodanno persiano e, in farsi, significa “nuovo giorno”. Anche Nowruz non è un caso se si celebra tra il 20 e il 21 marzo: dall’alba dei tempi, infatti, l’equinozio di primavera simboleggia i nuovi inizi, ma anche la gioia e la luce che prevalgono sull’oscurità.

Nowruz affonda le sue radici nel zoroastrismo, il culto monoteista che prende il nome dal suo profeta Zaratustra o Zoroastro, vissuto tra il IX e l’VIII secolo a.C. Zaratustra dedicò la festività proprio all’unico dio da lui riconosciuto, chiamato Ahura Mazda.

Nel 2010 anche l’ONU lo ha riconosciuto come una delle tradizioni che fanno parte del patrimonio culturale dell’umanità e ha sancito il 21 marzo come la “Giornata Internazionale del Nowruz”.

Il Nowruz è un momento particolarmente caro ai persiani e ai curdi (sia quelli che vivono in Iran che nei Paesi confinanti), ma viene celebrato anche in altri Stati mediorientali e asiatici, come Turchia, India e Pakistan. Le comunità persiane all’estero, in particolare, mantengono molto viva questa festività attraverso celebrazioni che vanno oltre i confini familiari per diventare un vero e proprio momento di aggregazione per la comunità intera. Un esempio su tutti, sono i festeggiamenti degli iraniani in Canada: alla cena organizzata dalla comunità canadese in Ontario ha partecipato anche il primo ministro Justin Trudeau.

Capodanno persiano: come si festeggia?

I modi per celebrare il Nowruz possono variare da Paese a Paese, ma ci sono alcune caratteristiche che difficilmente mancano nelle case degli iraniani. E tutte ruotano intorno al numero 7, numero sacro.

  • Haft-sin: una tavola apparecchiata con sette elementi. Sono i “sette elementi con iniziano con la lettera S” (ovviamente in farsi!) come aglio, aceto e mele.
  • Accanto a questi sette elementi, se ne trovano sempre altri come sono uova colorate, fotografie della famiglia e candele. Questa tavola è considerata sacra e resta imbandita per 13 giorni, che è poi la durata complessiva del Nowruz.
  • La notte del Nowruz viene celebrata la cena più importante di questo periodo ed è (quasi) sempre d’obbligo trascorrerla con tutta la famiglia.
pic by Zahra Tavakoli Fard via @unsplash

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