Qual è la migliore intelligenza artificiale generativa gratuita?

Ormai hai deciso: vuoi sperimentare l’IA generativa nel tuo lavoro – o nella tua vita personale. Stai utilizzando Chat GPT 3.5, cioè la versione gratuita del famoso chatbot, ma a volte non ti convince. O vuoi semplicemente scoprire se ci siano modelli più adatti alle tue esigenze. E qui si arriva alla domanda che ci facciamo tutti, prima o poi: qual è la migliore intelligenza artificiale generativa gratuita?

Se vuoi una risposta secca, te lo dico subito: questo articolo non fa per te. Perché bisogna tenere conto di diversi fattori: per esempio, che contenuti vuoi produrre? Testi? Video? Grafici? Oppure devi fare ricerca? O devi scrivere una tesi? Ecco allora che cosa faremo qui: esploreremo insieme alcune delle migliori piattaforme di IA gratuite (in base alle mie sperimentazioni). E, alla fine, ti porterai a casa una guida chiara e completa su quale potrebbe essere quella più adatta a te.

Teresa Potenza

Ciao! Sono Teresa, sono una giornalista e supporto i freelance nei loro progetti editoriali.

Faccio parte di JournalismAI, network di giornalisti che usano l’IA in modo etico, sostenuto dalla London School of Economics.

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Quello che non ti dicono sulle IA gratuite: limiti e sfide.

Facciamo subito una premessa: per avere una visione equilibrata e completa delle intelligenze artificiali generative gratuite, dobbiamo capirne i punti di forza, certo, ma non solo. Dobbiamo anche essere consapevoli dei loro limiti e delle eventuali sfide che potrebbero porci. Ricordiamoci che una IA generativa gratuita è pur sempre il prodotto di base di un’azienda, che ha tutto l’interesse per portarci ad acquistare le versioni a pagamento. E sappiamo bene che i piani base hanno sempre delle limitazioni.

Tra queste, una tra le più rilevanti è la personalizzazione. Che cosa significa? Che avrai meno opzioni per rendere il tuo modello più adatto a te e al tuo tono di voce e, di conseguenza, avrai un controllo minore sul risultato finale. Questo può essere un problema nel caso tu avessi bisogno di risultati molto specifici o se ti occupi sempre dello stesso argomento, perché poter personalizzare il chatbot ti fa risparmiare molto tempo.

Un altro limite è quello della precisione. Per esempio, il testo generato potrebbe essere troppo basico, privo di sfumature e poco creativo.

E ancora, ci sono i limiti di utilizzo e di accesso: le piattaforme gratuite di solito pongono limiti sul numero di richieste giornaliere o mensili, oppure sulla lunghezza dei testi generati. E questo può non esserti di aiuto, per esempio se lavori su articoli long form.

Come capiamo qual è la migliore IA generativa gratuita per noi?

Come dicevamo sopra, scegliere la “migliore” IA generativa per noi non è così immediato come forse pensiamo. Dobbiamo sperimentare e valutare alcuni fattori chiave. Ecco i criteri di scelta più importanti:

  • La facilità d’uso.
  • La qualità dell’output generato.
  • L’aspetto etico.
  • La sicurezza.

Detto questo, non ci resta che affrontare le principali IA nella loro versione base: così capirai quale sia quella più adatta a te, in base alle tue esigenze. Un consiglio: quando crei contenuti, di qualsiasi tipo siano, cerca utilizzane più di una. In questo modo, con più di un risultato a tua disposizione, potrai scegliere quello che ti soddisfa di più. E un’ultima cosa: ricorda che i contenuti contengono quasi sempre errori e nascondono stereotipi e pregiudizi. Se vuoi approfondire questo tema, puoi cominciare dal mio articolo “Generare contenuti con l’IA: le sfide etiche“.

Pic via @unsplash

1 – Chat GPT.

È il chatbot più famoso, al momento, sviluppato da OpenAI. Per dare il via alle conversazioni, ti basta creare un account e da quel momento hai accesso a uno strumento potente e versatile. Al momento, la versione gratuita genera soltanto contenuti testuali, ben strutturati: entro questi limiti puoi chiedere davvero di tutto.

Una funzionalità molto utile è quella delle “Istruzioni personalizzate”: puoi cioè indicare a Chat GPT in che modo dovrà rispondere alle tue richieste. Se le attivi, il chatbot terrà conto di tutte le informazioni che hai dato, come la tua professione, i tuoi obiettivi, il tuo target o il tuo tono di voce.

Lo svantaggio della versione base sta nell’accessibilità: quando le richieste in un dato momento sono troppe, Chat GPT si blocca poiché la priorità viene data agli utenti PLUS. Per di più, anche questa versione non è sempre disponibile, tra novembre e dicembre 2023, per esempio, c’è stata una lunga interruzione degli accessi a pagamento: i nuovi utenti sono stati infatti rimandati a una lista d’attesa.

2 – Writesonic

Questa piattaforma è molto versatile e, nella versione gratuita, offre più funzioni di Chat GPT: ha infatti contenuti per vari scopi, dal blogging alla pubblicità e alla SEO. Molto utile e veloce da usare se, per esempio, devi lavorare su più fronti, perché ogni sezione è suddivisa in modo chiaro e con un solo colpo d’occhio hai tutto a disposizione.

Al contrario di Chat GPT, Writesonic ti permette anche di generare immagini ma anche audio: immetti il tuo testo e il gioco è fatto…soltanto in inglese, per ora.

3 – Copy.ai

Come dice il nome, Copy.ai è innanzitutto uno strumento di copywriting, nato quindi con l’obiettivo di generare contenuti di marketing. La versione gratuita, però, ti permette di fare ben poco, giusto il tempo di conoscere il tool. Può essere comunque molto utile per fare brainstorming di idee legate e scrivere qualche contenuto long form.

Una funzionalità specifica di Copy.ai che funziona bene anche nella versione gratuita è quella dell’analisi della “brand voice”, cioè il modo in cui un brand comunica valori, stile, personalità. E questo può esserti utile anche per analizzare il tuo stesso personal brand. Come? Ecco un esempio concreto: se hai un sito, copia l’url in Copy.ai e leggi il risultato. Ti aiuterà a sapere come il tuo brand viene percepito da chi naviga il tuo sito.

A ogni modo, la versione gratuita di Copy.ai ha troppe limitazioni rispetto alla versione a pagamento. Se, quindi, devi usare il chatbot per scrivere molto, questo non fa per te.

4 – Neuroflash

Anche in questo caso, il nome racchiude l’essenza di Neuroflash: generare contenuti basati sul marketing comportamentale. La versione gratuita utilizza GPT 3.5 e supporta bene la creazione di articoli e post per i social media.

Il contro? Anche qui, le limitazioni. Il numero di parole a disposizione al mese è troppo basso per chi crea soprattutto contenuti lunghi, quindi può essere considerato un ottimo supporto, che va a integrare altri chatbot.

5 – YouChat.

Un modello di IA che genera testi ben strutturati e completi – con possibilità di fare richieste comunque molto ridotta. YouChat consente anche di generare un numero limitato di immagini e ha il valore aggiunto di fornire un database di notizie e video che può esserci utile quando abbiamo poco tempo a disposizione.

Immagine generata da una IA

6 – Perplexity.

È un potente chatbot per la ricerca. Può anche creare contenuti brevi, ma il suo valore aggiunto è l’integrazione delle fonti all’interno delle sue risposte: e questo ti permette di andare velocemente a verificare le informazioni che hai davanti.

7 – Bing.

Bing ormai non è più quello di una volta: è diventato il chatbot con cui Microsoft sfida Google. Per utilizzarlo va scaricata la nuova versione di Microsoft Edge dopodiché si ha accesso a diverse funzioni e si ha anche la possibilità di caricare immagini e file.

Non è però un generatore di articoli e contenuti long form, e non è anche il tool più adatto per elaborare piani editoriali o contenuti social. Va però considerato come un ottimo supporto al lavoro di scrittura e di ricerca e, in quest’ottica, può farci risparmiare molto tempo.

8 – Bard.

Potremmo considerare Bard come il competitor di Bing. È frutto del lavoro di Google, che sta integrando in questo chatbot il suo nuovo prodotto, Gemini – che tra l’altro è stato oggetto di una bufera mediatica a causa di una pubblicità ingannevole. Che cosa è successo? In breve, Google ha fatto di tutto per dimostrare che Gemini supera Chat GPT, ma per farlo ha per esempio prodotto un video dove la velocità di risposta di Gemini era stata manipolata e ha montato clip diverse per rendere la presentazione da “effetto wow”.

In ogni caso, Bard è un strumento versatile, adatto alla ricerca ma anche al brainstorming.

9 – Hix.ai

Questa piattaforma può essere considerata una buona alternativa gratuita a Chat GPT per due motivi: i risultati nell’elaborazione di contenuti long form e la gamma di funzioni che può svolgere.

Strutturato in modo simile a Writesonic, è molto utile se cerchi qualcosa di semplice da usare: in una sola schermata hai i link per passare dalla creazione di articoli alla scrittura di email, dalle idee per generare prompt all’analisi di documenti in pdf. Anche in questo caso, però, le limitazioni non consentono di generare molti articoli lunghi.

Tiriamo le somme.

Come abbiamo visto, soltanto tu puoi decidere quale sia l’IA generativa più adatta a te. E una volta che hai compreso i criteri e hai sperimentato, sarà facile farlo! Qui trovi un elenco delle nove IA che abbiamo esplorato insieme, con i miei consigli di utilizzo:

  • Chat GPT: se scrivi molto.
  • Perplexity, Bing e Bard: per la ricerca.
  • Writesonic, YouChat, Neuroflash, Hix.ia: per richieste specifiche ma anche contenuti long form, per variare rispetto a Chat GPT.
  • Copy.ai: per brainstorming e idee di marketing.

Tu hai sperimentato queste IA generative? Come ti trovi?

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