Se ti dico Londra, a che cosa pensi? Con molta probabilità nella tua mente cominceranno a formarsi le immagini della Tower Bridge o del Big Ben, di Buckingham Palace e di Trafalgar Square, di Nottingh Hill e Covent Garden. Sono tutti posti meravigliosi che meritano più che una visita, ma Londra non si ferma qui: è una città dai mille volti e non soltanto per quel melting pot di cui va fiera. I quartieri di Londra sono tanti e alcuni ti danno l\’impressione di trovarti in una città diversa dalla capitale.

Un pezzo della mia storia

Ho vissuto a Londra per circa un anno e mezzo, dal 2004: avevo appena finito la Scuola di Giornalismo e avevo ottenuto uno stage all\’agenzia di stampa ANSA: come dire, il paradiso per una giornalista alle primissime armi. In quel periodo ho visto le tante sfaccettature di questa metropoli, che sa darti tanto se ti ci immergi e hai voglia di conoscerla in profondità, ma che ti impedisce di cogliere le opportunità migliori se ti fermi alla superficie. Avevo una gran voglia di tornare in questa città con la mia famiglia e mostrare ai miei figli dal vivo i luoghi di cui ho spesso parlato con loro. E così abbiamo deciso di trascorrere qui tutta l\’estate: mio marito ed io lavorando a distanza, i miei figli frequentando i campus estivi locali – nessuna vacanza studio per loro, solo una vera immersione nella quotidianità!

Abbiamo scelto uno dei quartieri di Londra più verdi, che non conoscevo, complesso e ricco di sfaccettature diverse: Walthamstow. Dalla mia esperienza nasce questo articolo, con cui voglio portarti alla scoperta di un luogo lontano dagli itinerari turistici classici. Per ispirarti ma anche per mostrarti che c\’è sempre un mondo da scoprire, quando usciamo fuori dalla strada segnata da altri.


Ciao! Sono Teresa e sono una giornalista professionista. Mi occupo di Medio Oriente e Siria in particolare – ho vissuto a Damasco prima e durante l\’inizio della guerra civile: ho raccontato quel pezzo della mia vita nel podcast “Ponti Invisibili“.

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Dove si trova Walthamstow?

Il quartiere si trova a nord est della capitale, nel London Borough of Waltham Forest. Dista circa 10 chilometri da luoghi come Buckingham Palace e Oxford Street, ma è molto ben collegato al centro, grazie alla metro e ai vari autobus che permettono di raggiungere tutte le principali zone in poco tempo.

Ma che cosa significa “walthamstow“? È l\’unione di due parole: waltham, cioè bosco, per la grandissima presenza di spazi verdi, e stow, luogo, insediamenti. Originariamente, quindi, walthamstow era un insediamento nel bosco e ancora oggi, ci ricorda le origini rurali del quartiere.

Durante la Rivoluzione Industriale, il quartiere è stato un polo importante. Poi, molte delle fabbriche e dei magazzini di quell\’epoca sono diventate spazi culturali o residenziali e hanno attirato lavoratori e artisti da molte parti del mondo – di qui l\’atmosfera multiculturale che si respira oggi.

Walthamstow e il Borough of Sanctuary, il “quartiere santuario”

Una delle cose di cui va fiero il Royal Borough of Waltham Forest, così come altre zone di Londra, è il suo essere borough of sanctuary: un quartiere che accoglie tutte le persone in arrivo da Paesi in guerra o in gravissime condizioni economiche, sanitarie o politiche. Questo è un altro dei motivi per cui è alta la presenza di cittadini provenienti da Stati come la Siria, l\’Afghanistan o il Pakistan.

Questa apertura alla diversità e il desiderio di sostenere chi è in difficoltà si è potuto toccare con mano, per esempio, nelle manifestazioni che hanno visto gli abitanti del quartiere scendere in strada per dimostrare il loro sostegno proprio nei confronti degli immigrati. Eventi spontanei nati per rispondere alle proteste anti-immigrazione che si sono verificate in diverse città inglesi tra luglio e agosto.

Quartieri di Londra: High Street Market, Londra
Walthamstow, High Street – Copyright @teresapotenza

La nostra casa a Walthamstow

Il nostro appartamento si trovava al centro del quartiere, in un punto particolarmente suggestivo. Restando fermi all\’angolo della strada, proprio davanti al semaforo sotto casa avevamo sott\’occhio l\’essenza del quartiere. Davanti a noi High Street Market, con uno dei mercati più lunghi dell\’Inghilterra, dietro di noi una zona tranquilla e residenziale, a destra la lunga strada verso i parchi e i laghi e a sinistra la vita frenetica che guarda al centro della capitale.

Nel mezzo, un quartiere che pulsa di vita, dove convivono culture e tradizioni diverse. Questo melting pot si riflette nelle differenti abitudini degli abitanti e non è sempre sinonimo di pace e tranquillità. Come in ogni luogo al mondo, ci sono posti nella zona dove è sconsigliato, per esempio, camminare con il cellulare in mano anche in pieno giorno.

La questione sicurezza

Uno di questi è lo spazio antistante la stazione della metro, che è anche il capolinea di molti autobus. Lì trovi ogni giorno pattuglie di poliziotti e, se passeggi con il telefonino in una mano, ti fermano ricordandoti che non è il caso e ti esortano a metterlo in borsa – sì, è successo anche a me.

La vita quotidiana a Walthamstow

Il melting pot di Walthamstow si riflette nelle abitudini degli abitanti, tra i mercati rionali, i festival e le iniziative che animano strade e centri culturali. Gli abitanti sono molto attivi nella vita del quartiere: nelle settimane in cui abbiamo vissuto lì, si sono susseguiti eventi, mercatini e feste di quartiere. Eventi che avvengono anche semplicemente in strada: come il coro del sabato mattina nella piazza della metropolitana.

Walthamstow è un quartiere amato dalle famiglie, grazie alla presenza di aree verdi ma anche di ottime scuole pubbliche e attività per bambini. Ma anche tanti giovani e stranieri arrivano qui, attratti dalla sua atmosfera cosmopolita e dagli affitti un po\’ più contenuti rispetto al centro di Londra. I prezzi di negozi e supermercati, invece, sono in linea con il resto della città – nessun risparmio su questo.

E la vita notturna? Beh, va detto che Walthamstow non è certo famoso per questo, ma offre luoghi interessanti per chi cerca un po\’ di divertimento, soprattutto nei pub tradizionali.

Quartieri di Londra: Walthamstow Wetlands, Londra
Walthamstow Wetlands, Londra – Copyright @teresapotenza

L\’offerta gastronomica: un viaggio intorno al mondo

La diversità culturale di Walthamstow si riflette anche nella sua offerta gastronomica. High Street, in particolare, pullula di locali etnici soprattutto da asporto. Lì puoi trovare davvero piatti da tutto il mondo: da quelli indiani a quelli turchi, dai libanesi ai fast food american style.

Sempre lungo High Street si svolge ogni giorno uno dei più mercati lunghi della città, tutti i giorni tranne il lunedì. Qui, si alternano bancarelle di ogni tipo, sempre precedute da quelle dei contadini che vendono frutta e verdura locali.

I pub tradizonali

Anche i pub tradizionali sono un\’istituzione a Walthamstow. Un piccolo gioiello nel quartiere, dove sembra che il tempo si sia fermato, è Orford Road: una strada con negozi d\’altri tempi, una bakery (panetteria) e alcuni pub famosi nella zona, dove puoi gustare una pinta di birra locale e piatti tipici della cucina inglese. Nella stessa via c\’è anche un Community Hub, un edificio polifunzionale dove vengono organizzate molte attività della zona e i cui spazi sono spesso affittati per cerimonie.

Alla fine della strada c\’è anche uno spazio verde, sempre destinato agli abitanti del quartiere: un orto comunale, che all\’ingresso ha la scritta “Please take”: cioè un invito per tutti a raccogliere i frutti della terra.

La vita culturale a Walthamstow

Arte, cinema e artigianato: Walthamstow non ha nulla nulla da invidiare ai quartieri più blasonati, quanto ad attività culturali. tanto che anche la testata londinese Time\’s Out lo ha nominato “one of the coolest neighbourhood in the capital“, uno dei quartieri più vivaci di Londra.

Un esempio su tutti è la William Morris Gallery, all\’interno di Lloyd Park: un tempo casa dell\’artista William Morris, oggi è un museo con accesso gratuito che vale decisamente una visita. Magari di sabato, tra le 10 e le 16, quando nella piazza antistante il museo c\’è un mercato piccolo ma ricco di prodotti locali e di food truck di cucine da tutto il mondo.

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