Non solo per giornalisti: il reportage è un formato che può aiutare molti professionisti a distinguersi nel mare di contenuti tutti uguali in cui navighiamo: dai blogger a chi fa divulgazione in qualsiasi campo. Ne sono sempre più convinta, considerata proprio la piega che stanno prendendo – anzi, che hanno già preso – i contenuti on line. Ma perché parlare di reportage digitale? E perché dovresti dedicarti a questo formato anche tu, se vuoi fare la differenza con il tuo lavoro?

Perché non possiamo lasciare che siano solo i copia-e-incolla e i titoli acchiappa clic a dominare la scena. Mai come ora abbiamo bisogno di voci che trovino storie inascoltate o diano punti di vista diversi e che raccontino il mondo in modo autentico. Una rivoluzione, gentile ma decisa, dei contenuti online potrebbe partire anche da te. In questo articolo voglio esplorare con te questi temi e affronteremo insieme:

E resta fino alla fine: troverai una tabella riassuntiva di strumenti di IA da usare subito, ma anche i link ad alcune risorse gratuite che ti guideranno all\’uso etico di altri strumenti di intelligenza artificiale generativa.


Ciao! Sono Teresa, sono una giornalista professionista e supporto i freelance nei loro progetti editoriali e nell\’uso etico dell\’intelligenza artificiale generativa, attraverso consulenze, mentoring e corsi. Ho vissuto a Damasco prima e durante l\’inizio della guerra civile – che ho raccontato nel podcast “Ponti Invisibili“. Nell\’ottobre 2024 il mio podcast “Merce di Scambio“, una indagine giornalistica sulla compravendita di organi, ha vinto il premio Pod24 come miglior podcast indipendente di reportage e inchiesta del Sole 24Ore.

Faccio parte del Constructive Network e anche di JournalismAI, la rete di giornalisti che usano l\’IA in modo etico sostenuta dalla London School of Economics.

Cliccando QUI scarichi una risorsa con tante idee per usare l\’IA nel tuo lavoro ed entri in Connessioni con me, la mia newsletter mensile.


Raccontare con l\’intelligenza artificiale

Quando mi confronto con colleghi, partecipo a eventi o faccio consulenze, c\’è una domanda ricorrente: fino a che punto posso usare l\’intelligenza artificiale per supportare il mio lavoro? E come faccio a mantenere alta la qualità e a non perdere autenticità? Questa può essere una sfida enorme, se fare la differenza attraverso le storie che racconti e le persone a cui dai voce (o vuoi dare voce) è anche uno dei tuoi valori fondamentali.

E me lo sono chiesta forse ancora più spesso da quando ho deciso di portare il mio contributo nel diffondere contenuti di qualità attraverso un corso sul reportage digitale, in cui affronterò sia il formato del reportage che l\’inchiesta giornalistica. Perché anche in questi casi specifici, gli strumenti di intelligenza artificiale generativa offrono un supporto enorme al nostro lavoro: a patto che sappiamo come usarli e quando, invece, metterli da parte. Perché se da un lato ci aiutano, dall\’altro lato il confine tra supporto e sostituzione diventa molto sottile.

Come si scrive un reportage: il supporto dell\’IA generativa

Negli ultimi mesi, ho testato diversi strumenti di intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT, Claude e Deepseek, chiedendo loro di elaborare un reportage. Li ho messi alla prova su diversi temi, tra cui anche quello della crisi degli affitti a Milano. Il risultato?

Devo ammettere però che una cosa mi ha stupita, in particolare nel testo generato da Deepseek. La sua struttura faceva un passo avanti: conteneva anche alcuni paragrafi dedicati alle soluzioni del problema – per esempio quello degli affitti a Milano. Perché mi ha stupita? Perché questo è un passo che neanche molti giornalisti compiono. Ci si limita a dare la notizia, a sottolineare ciò che non va perché questo è quello che – si dice – vogliono le persone. Perché questo è quello che fa clic e scatena commenti e condivisioni: e in questo modo aumenta il nostro tempo di permanenza sulle piattaforme, che è ciò che le aziende desiderano più di ogni altra cosa.

Ma allora perché non stare sulle piattaforme, ma in modo costruttivo? Denunciando ciò che non va quando necessario, ma diventando parte anche della soluzione? Questo è quanto ci sforziamo di fare anche nel Constructive Network, una rete di giornalisti italiani di cui sono fiera di fare parte e che, attraverso le loro storie, cercano di essere utili alle persone dando spazio anche a come risolvere i problemi della società. E questo è esattamente quello che puoi fare anche tu: se sei giornalista o blogger, se fai divulgazione in campo travel o scientifico, letterario o coaching, di qualsiasi settore tu ti occupi.

Come riconoscere le fake news
Immagine elaborata con una intelligenza artificiale generativa.

Il reportage nell\’era digitale: 3 modi di usare l\’IA in modo etico

Se usata correttamente, l\’IA generativa può supportare chi si occupa di reportage o inchieste in tre aree chiave:

1. Brainstorming e sviluppo dell\’idea

L\’intelligenza artificiale può essere un ottimo strumento per superare il blocco iniziale e trovare angolazioni originali. Ad esempio:

Ti faccio subito un esempio pratico. Dopo un viaggio in India, potresti chiedere all\’IA di suggerirti approcci meno scontati per raccontare la tua esperienza, evitando i soliti “10 posti da non perdere”.

2. Superare il blocco dello schermo bianco

Anche chi ha già tutte le informazioni e una scaletta chiara può trovarsi bloccato davanti alla pagina bianca. L\’IA può aiutarti a sbloccare la creatività. Ti può per esempio suggerire:

3. Trascrizione e analisi delle interviste

Una delle funzionalità più sfruttate dell\’IA generativa nel giornalismo investigativo è la trascrizione e l\’analisi delle interviste. Dopo aver trascritto il tuo audio o video, infatti, puoi per esempio:

Quello che l\’IA non potrà mai sostituire

Le cose che l\’IA non potrà mai sostituire sono molte più di quante immagini. Prima ti ho citato l\’esperienza, ora ti aggiungo l\’empatia e l\’intuizione.

La mia storia personale

Per andare più a fondo su questo tema, voglio condividere un aneddoto personale. Anni fa mi trovavo in Colombia per un reportage sull\’evoluzione dell\’economia del Paese. Un pomeriggio, a Bogotà, decisi di accettare l\’invito del fotografo che mi affiancava e di visitare un quartiere periferico della capitale, che conosceva bene essendo nato e cresciuto lì. A un certo punto, lui mi fece notare una finestra, che spiccava per essere molto curata: dalle tende ai fiori rossi che spuntavano e si vedevano ben chiari fin dalla strada.

Era un dettaglio piccolo ma significativo e attraverso il quale il fotografo mi spiegò qualcosa che, lo ammetto, mi colpì profondamente: non tutti gli abitanti del quartiere erano come gli stereotipi li dipingevano. Non tutti erano “brutti e cattivi”, non tutti trattavano male le loro case. C\’era qualcuno che voleva distinguersi e, chissà, lavorava per dare ai proprio figli opportunità che non aveva avuto.

Questo tipo di osservazione non può essere sostituita da un\’IA, perché è la diretta conseguenza dell\’esperienza e dell\’interazione tra esseri umani, oltre che di un pensiero critico.

Reportage digitale
Immagine elaborata con una intelligenza artificiale generativa.

La rivoluzione nei contenuti digitali

La mia proposta per fare contenuti, reportage in grado di creare impatto? Un metodo misto, equilibrato, che combini strumenti innovativi come l\’IA e le tue competenze…umane. Ecco un flusso di lavoro-tipo, molto efficace:

  1. Raccogli informazioni e interviste
  2. Usa l\’IA per le analisi preliminari
  3. Rivedi -tu! – tutto quanto e apporta il tuo sguardo unico

L\’IA può aiutarti a ottimizzare i tempi, ma non sostituirà mai il valore aggiunto che solo tu puoi dare.

Se ti interessa approfondire questo tema e vuoi formarti su reportage e inchiesta giornalistica con strumenti digitali, puoi iscriverti alla mia newsletter, dove parlo di temi legati a giornalismo, contenuti digitali e anche intelligenza artificiale. E ad aprile uscirà anche il mio primo corso dedicato proprio al reportage nell\’era digitale.

E ora, ecco le risorse che ti avevo promesso all\’inizio!


Strumenti di intelligenza artificiale e reportage digitale

Qui sotto trovi una estrema sintesi di come puoi dare una grossa spinta alla qualità del tuo lavoro, utilizzando strumenti di intelligenza artificiale in modo responsabile. Se poi vuoi andare oltre, ho creato una serie di risorse che ho messo gratuitamente a disposizione di chi produce contenuti e vuole fare la differenza attraverso il suo lavoro: le trovi nella mini serie di 3 puntate del mio podcast Potenza Artificiale: L\’IA generativa su misura per te: se sei giornalista – L\’IA generativa su misura per te: se sei blogger – L\’IA generativa su misura per te: se sei copywriter.

StrumentoFunzione principaleLimiti
Bellingcat
OtterAi
ChatGPT

Anche tu puoi fare la differenza!

E adesso tocca a te: fammi sapere se già conoscevi queste pratiche e se le mettevi in pratica. E se invece è la prima volta che ti approcci a questo tema, da che cosa comincerai?

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